
Ubuntu 11.10
Con puntualità assoluta, Canonical ha rilasciato una nuova versione di Ubuntu, la distribuzione linux più famosa ed utilizzata al mondo. Il nome della release è Oneiric Oncelot, e il numero è 11.10: scopriamo insieme quanti e quali novità ci riserva questa distribuzione.
Un nuovo vecchio look Come sempre, partiamo dall’aspetto grafico: Oneiric Ocelot abbandona definitivamente la storica interfaccia Gnome, sostituita definitivamente dall'approccio di Unity che strizza l'occhio ai notebook e agli schermi 16:9. Questo significa che il desktop classico ormai è superato, con icone e scrivania, mentre si può accedere ad ogni programma dalla barra degli strumenti polifuzionale. I cambiamenti rispetto alla versione 11.04 includono l'inserimento di Lenses al posto di Places per gestire gli spazi di lavoro, l'introduzione della combinazione di tasti Alt+Tab per passare da una finestra all'altra, e il supporto per nuovi temi e stili delle finestre.
Prestazioni Se possibile, Ubuntu adesso è ancora più veloce. Noi abbiamo provato la versione a 32-bit, tradizionalmente più stabile e ottimizzata, e questa si è comportata egregiamente su un sistema di media potenza (Core i5 con 4 GB di RAM). Le prestazioni generali sono estremamente soddisfacenti, e come prima, più di prima, Ubuntu da una sensazione di grande affidabilità. Scattante, reattivo, ma soprattutto velocissimo a caricarsi, anche grazie al nuovo login manager ultraleggero (e molto stiloso) LightDM. Non possiamo non parlare anche del nuovo kernel linux 3.0, introdotto in questa versione dopo il rilascio per l'occasione dei 20 anni del progetto linux.
Pacchetto software Come sempre tutti i programmi preinstallati sono distribuiti con licenza GNU GPL, e sono open-source: migliaia di programmatori contribuiscono alla qualità dei programmi, che in molte occasioni si rivelano superiori alle controparti "chiuse" di Apple e Windows. Il client e-mail predefinit0 adesso è Mozilla Thunderbird, mentre sono stati rimossi Synaptic e Pitivi che potrete comunque installare successivamente tramite i repository inclusi. Una bella novità arriva dal backup manager Deja Dup, davvero interessante e funzionale.
Completano il menù una ricerca indicizzata ancora più efficiente, un'integrazione con i social network (tutti!) ancora maggiore, insieme all'onnipresenza del servizio Cloud Ubuntu One. Un limite che Ubuntu si porta dietro da più di un anno però è il mancato supporto della tecnologia Optimus, per cui se disponete di un portatile con scheda video discreta sarete costretti a tenerla sempre accesa (con notevole dispendio di batteria), o a disabilitarla completamente, senza la possibilità di passare da una all'altra configurazione a computer acceso.
Commento finale Non ci sono motivi per non provare Ubuntu: questa nuova versione cancella i peccati di gioventù dell'interfaccia Unity e restituisce un sistema stabile, pulito e velocissimo. Perfetto per gli ambienti business, per le amministrazioni, per le mamme e i bambini, solo i videogiocatori potrebbero lamentarsi della mancanza di software proprietario, dal momento che l'ultima cosa che Linux sa fare bene sono proprio i giochi. Ma ancora una volta Canonical ha rilasciato un sistema completo e all'avanguardia, che rappresenta (ne siamo sicuri) il futuro dei sistemi desktop.
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