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Linux non è stato più solo Free Software dal 1996 allorquando “Mr Torvalds” ha incluso il primo pezzo “non-Free Software” nelle distribuzioni Linux pubblicate dal 1991. Durante questi successivi anni, mentre il kernel è cresciuto (ndr in dimensione) di un fattore 14, la quantità di firmware non-Free richiesta dai driver Linux è cresciuta di un allarmante fattore 83. L’obiettivo di “Free Software Foundation Latin America” è quello di eliminare dal kernel Linux tutto quello che è proprietario e “non aperto”. Questa versione di Linux 2.6.33-libre è la prima a portare con se un sistema di shell-scripting in grado di “spazzolarsi” l’albero dei sorgenti del kernel ed eliminare tutti i componenti binari e i riferimenti che ad essi vi sono all’interno del codice. Il tutto è basato su Python, Awk (GAwk), Perl e Sed. Il risultato finale è un kernel Linux libero da ogni “costrizione proprietaria” e anche con un minor supporto hardware. La news del rilascio di Linux 2.6.33-libre è stata accolta anche dalla Linux Foundation. Leggete con attenzione e noterete anche voi la “vena polemica” che la Linux Foundation solleva alla fine del post. Linux è anche questo, e la contrapposizione con la FSF (Free Software Foundation) è tutt’altro che dormiente.
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