Ballot Screen fa volare Opera.
Il Ballot Screen, la funzione di Windows 7 che permette di scegliere quale browser installare senza l'imposizione di Internet Explorer, è in funzione dal primo marzo in alcuni Paesi europei, e c'è già chi esulta e chi si lamenta. Tra gli entusiasti si segnala Opera Software, che dal momento dell'attivazione del Ballot Screen dichiara di avere triplicato i download. Un risultato ottenuto anche grazie anche all'astuta presentazione della nuova versione 10.50 proprio alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo sistema di installazione e scelta dei browser in ambiente Windows.

I i browser disponibili nella finestra di Ballot Screen sono in tutto 12: Apple Safari, Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox e Opera, i più famosi, seguiti da Green Browser, Maxthon, K-Meleon, Flock, Avant Browser, Sleipnir e Slim Browser.
Il "pluralismo" sembra rispettato, ma c'è chi è andato a guardare nel cofano dei browser, scoprendo che lì un piccolo dominio continua a essere esercitato da Microsoft, indirettamente. Sarebbero 5 su 12 i navigatori che usano il motore di rendering Trident, lo stesso di Internet Explorer (Avant, Maxthon, Slim Browser e Green Browser e Sleipnir). I restanti browser usano invece Gecko Webkit e Presto.
Critiche anche al modello di presentazione dei browser, che dovrebbe rispondere a criteri di casualità, ma che comunque divide i programmi in due blocchi. I primi, e più noti, sarebbero immediatamente visibili, mentre per vedere gli altri l'utente dovrebbe fare una operazione di scrolling con il mouse. Si dovrebbe poter credere che un utente medio sia in grado di fare girare la rotella del mouse di fronte a un menu che gli viene proposto, ma si sa anche che, spesso, sul web la visibilità e l'invisibilità sono una questione di pochi centimetri. A questo va aggiunto che secondo un recente sondaggio di Ipsos MORi, commissionato da Mozilla, c'è un 33% di italiani che confonde browser con motori di ricerca. Ma qui il discorso ci porterebbe troppo in là.
Il dato effettivo è che alcuni browser solitamente penalizzati dalla scarsa visibilità, oggi festeggiano un significativo aumento di download. Buona la performance di K-Meleon, che, pur trovandosi nel blocco dei browser potenzialemente più penalizzato, segnala una crescita del download del 30%, e anche i produttori di Flock, pur lamentandosi dell'assetto del Ballot Screen, non nascondono un miglioramento dei loro dati di download. Attendiamo le cifre fornite da Google Chrome, Safari e Firefox, i principali concorrenti di Internet Explorer, e magari di verificare queste tendenze nel tempo per capire se il sistema di presentazione dei browser e di "ballottaggio" funziona meglio del suo corrispettivo politico.
Fonte: pcw.it
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