Apple iPad: bello, costoso e inutile?
Sono trascorse poche ore dalla presentazione dell’ultimo gioiello tecnologico di Apple, ma sono già centinaia le discussioni pro e contro che è possibile leggere in Rete.
Su una cosa sono tutti d’accordo: è un dispositivo molto gradevole esteticamente. Ma sono in molti a chiedersi: “A cosa serve?”. Vediamo dunque di esaminare in dettaglio i pregi e i difetti del tablet Apple.
Steve Jobs durante il keynote ha presentato l’iPad come il sostituto del netbook, essendo in grado di eseguire gli stessi compiti, ma molto meglio. L’iPad rappresenta per Jobs il punto di unione tra gli smartphone e i notebook: “il problema dei netbook è che sono migliori in niente”.
Le caratteristiche hardware più interessanti sono sicuramente il SoC Apple A4 e il display multitouch capacitivo da 9,7 pollici con risoluzione di 1024×768 pixel. Sulle prestazioni del chip non si può ancora dire nulla, in quanto mancano test specifici e confronti con i diretti concorrenti (come lo Snapdragon di Qualcomm). Parliamo invece del display.
Uno dei compiti che il tablet di Apple è in grado svolgere è la riproduzione video HD fino a 720p in standard H.264 (ovviamente il contenitore è MOV non MKV), ma lo schermo ha un aspect ratio di 4:3 non 16:9 come la totalità dei video HD. Potrebbe essere visto come un compromesso per poter sfruttare la qualità del display durante la navigazione Internet, la lettura e l’esecuzione di giochi.
Il display è ottimo per visualizzare pagine Web, applicazioni grafiche e immagini, ma come si può leggere un libro su uno schermo LCD in condizioni di luce non ideali o addirittura alla luce del Sole, senza stancare gli occhi? Meglio allora acquistare un vero eBook reader che utilizza la tecnologia e-ink, perfetta per la lettura sotto una fonte luminosa diretta.
Uno dei pregi che abbiamo evidenziato nell’articolo sull’iPad è la compatibilità delle applicazioni sviluppate per iPhone e iPod Touch, in quanto l’iPad ha un sistema operativo derivato da quello dei fratelli minori. Purtroppo però ciò comporta anche delle limitazioni, come la mancanza del supporto Flash e, ancora più grave, l’assenza del multitasking per le applicazioni non Apple. Non era forse meglio installare una versione light di Mac OS X?
Per quanto riguarda la dotazione hardware dobbiamo segnalare la mancanza di una fotocamera, di una porta USB e soprattutto di un card reader, necessario per una eventuale espansione (la versione più economica ha solo 16 GB di memoria), senza ricorrere a costosi accessori esterni. Infine, l’iPad non può essere nemmeno considerato uno smartphone, in quanto il modulo 3G è abilitato solo alla trasmissione dati.
Insomma, come tutti i nuovi prodotti Apple, anche l’iPad ha avuto un enorme impatto mediatico, ma il suo successo sarà garantito dalle sue caratteristiche rivoluzionarie o solo perché è un prodotto fashion? |
Distribuiti i primi processori Intel Sandy Bridge
Sandy Bridge è la prossima architettura per microprocessori Intel, basata sulla stessa tecnologia di processo (32 nanometri) dell’attuale Westmere.
Paul Otellini, CEO e presidente di Intel, ha dichiarato che sono già stati distribuiti migliaia di sample ad un numero elevato di clienti. La produzione in volumi inizierà il prossimo anno.
Le prime CPU Intel Sandy Bridge avranno due e quattro core con tecnologia Turbo Boost e HyperThreading, oltre ad un processore grafico integrato che, a differenza di Westmere, sarà sullo stesso die dei core x86. I processori saranno indirizzati al mercato mainstream, ovvero la stessa fascia coperta dagli attuali Core i7, Core i5 e Core i3, con differenti TDP (65 W per dual core e quad core) e 95 W (per quad core).
Il socket LGA 1156 verrà sostituito dal nuovo LGA 1155, compatibile con i chipset della serie 6, indicati con il nome in codice Cougar Point. Come è noto, ci sarà il supporto integrato per lo standard SATA 6 Gbps, mentre l’USB 3.0 non dovrebbe rientrare nei piani Intel.
Una delle novità di Sandy Bridge è rappresentata dalle istruzioni AVX (Advanced Vector Extensions), che consentiranno di incrementare le prestazioni delle operazioni in virgola mobile e dei software multimediali, grazie all’aumento della larghezza dei vettori da 128 a 256 bit e all’utilizzo di una sintassi non distruttiva a tre operandi.
I processori di fascia alta, a sei e otto core, saranno invece disponibili dopo il secondo trimestre del 2011. |
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Ps3, Sony lancia controller di movimento
SFIDA ALLE RIVALI NINTENDO E MICROSOFT. A GIUGNO IL LANCIO DELLE TV 3D
TOKYO  Sony parte agguerrita per far breccia nel mercato deivideogiochi e all'interno del giovane settore delle tv in 3D.
Con PlayStation Move, presentato alla Game Developers Conference di San Francisco, si prepara all'agone con il controller della principale rivaleNintendo. Lo strumento è simile ai classici telecomandi delle tv, ma monta una sfera di vari colori in cima e consente di videogiocare attraverso imovimenti del corpo, catturati dalla telecamera collegata alla console. Diventa una racchetta per giocare a ping pong o una spada per scendere nell’arena dei gladiatori.
Sul mercato arriverà in autunno, quando sarà lanciato anche Project Natal, il sistema di Microsoft per Xbox, che sfrutta anch’esso i sensori di movimento abbinati a una telecamera, ma non ha bisogno di joystick.
Entrambi proveranno a dare del filo da torcere alla Wii, che grazie ai suoi strumenti di controllo senza fili e a giochi come Wii Sport e Wii Fit registra vendite superiori a quelle dei due rivali.
Il colosso dell’elettronica giapponese prova a recuperare terreno anche nel campo delle tecnologie 3D: le prime tv in 3D della serie Bravia saranno lanciate in Giappone il prossimo 10 giugno, partendo con due esemplari da 46 e 40 pollici (con tanto di due paia di occhiali tridimensionali) al prezzo di, rispettivamente 350.000 e 290.000 yen (2.850-2.350 euro), per poi ampliare la gamma fino a 8 modelli entro la metà di luglio in contemporanea col lancio sui mercati internazionali. Panasonic, tra i principali competitor interni insieme a Sharp, si è già mossa, alleandosi negli Usa, sotto l’aspetto distributivo, con la catene dei grandi magazzini Best Buy. Samsung ha promosso sul mercato sudcoreano la sua tv in 3D, in vista del lancio globale atteso questo mese. |
Microsoft: non tocchiamo quel tasto...
Microsoft ha diramato un avviso agli utenti di Windows XPconcernente i rischi di una vulnerabilità software che gli hacker potrebbero utilizzare per penetrare nei pc attraverso Internet Explorer. Come precauzione, Microsoft consiglia di non digitare il tasto F1quando richiesto da un sito Web. La vulnerabilità è relativa a un baco di VBScript scoperto venerdì scorso dal ricercatore polacco Maurycy Prodeus. Questa vulnerabilità esiste “nel modo in cui VBScript interagisce con i file Windows Help quando si usa Internet Explorer”, recita l'avviso di Microsoft.
Quando un sito Web compromesso visualizza una finestra di dialogo chiedendo all'utente di premere il tasto F1, all'esecuzione del comando viene scaricato del codice in grado di fornire all'hacker il controllo del pc dell'ignaro utente. Windows 2000 , Windows XP e Windows Server 2003 sono a rischio, ha affermato Microsoft, così come qualsiasi versione supportata di Explorer in questi ambienti, quindi IE6, IE7 e IE8.
Microsoft sta sviluppando una patch per correggere la vulnerabilità. Fino a quando questa non sarà rilasciata, da Redmond consigliano di non premere mai F1 su richiesta. “Non premendo F1 non si corre alcun rischio”, afferma l'avviso.
Il rilascio della prossima serie di patch di Microsoft è programmato per il 9 marzo. Non è però detto che questa specifica vulnerabilità venga coperta già in quella fase.
Gli utenti di Vista, Windows Server 2008, Windows 7 sono al sicuro da questa vulnerabilità, ha specificato Microsoft.
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CeBIT 2010 Ecco un Firefox che vede in 3D video

Un gruppo di ricercatori intende mettere a disposizione una versione del browser Firefox, che includa uno strumento integrati grado di visualizzazione della grafica 3D. Alcune società di videogiochi hanno creato plug-in che consentono la lettura della grafica 3D, ma questo nuovo metodo non richiede di aggiungere un programma al browser, il che, potenzialmente, dovrebbe renderlo fruibile da un numero mqaggiore di persone, almeno secondo Philipp Slusallek, professore presso l'università di Saarland.
Ci sono due modi per generare una immagine tridimensionale su un schermo bidimensionale: rasterizzazione e ray-tracing in tempo reale. Quel che hanno fatto ricercatori è stato sviluppare un software più veloce capace di supportare l'esecuzione di ray-tracing in tempo reale, grazie anche all'aiuto dei processori di oggi, più potenti.
Hanno integrato una tecnologia di ray-tracing in tempo reale, denominata RT Fact, in Firefox e Webkit, il motore di rendering per i browser come Safari e Chrome, ha dichiarato Slusallek. Le immagini vengono poi descritte utilizzando XML3D, parte del linguaggio di programmazione HTML usato per il web.
In questo modo il browser può effettuare il rendering di una scena 3D in modo nativo.
"Con l'integrazione di HTML, ogni programmatore Web può applicare direttamente le proprie conoscenze anche nel settore 3D," ha detto Slusallek, che nel corso di una dimostrazione alla fiera Cebit, ha mostrato come una voce di Wikipedia su Venezia potesse essere arricchita con una grafica 3D di uno dei palazzi della città. "Si può stare sul balcone ed effettivamente guardare Venezia dal piano superiore," ha spiegato Slusallek.
I ricercatori prevedono di rilasciare una versione di Firefox con RT, anche se stanno verificando con Mozilla se sarà possibile chiamare il browser proprio con il nome di Firefox. Si aspetta di rilasciare il browser modificato entro una settimana o due.
Slusallek ha detto che vorrebbe che la tecnologia fosse adottata dal World Wide Web Consortium (W3C), responsabile per la creazione di standard Web, nella speranza che altri produttori di software integrino questa tecnologia nei loro browser.
La tecnologia "è pronta per partire", ha detto Slusallek. "Si può già vedere che funziona." RT fatto è stato anche sviluppato dal centro di ricerca tedesco per l'intelligenza artificiale e il processore Intel Visual Computing Institute della Università del Saarland, in Germania.
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Ballot Screen fa volare Opera.
Il Ballot Screen, la funzione di Windows 7 che permette di scegliere quale browser installare senza l'imposizione di Internet Explorer, è in funzione dal primo marzo in alcuni Paesi europei, e c'è già chi esulta e chi si lamenta. Tra gli entusiasti si segnala Opera Software, che dal momento dell'attivazione del Ballot Screen dichiara di avere triplicato i download. Un risultato ottenuto anche grazie anche all'astuta presentazione della nuova versione 10.50 proprio alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo sistema di installazione e scelta dei browser in ambiente Windows.

I i browser disponibili nella finestra di Ballot Screen sono in tutto 12: Apple Safari, Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox e Opera, i più famosi, seguiti da Green Browser, Maxthon, K-Meleon, Flock, Avant Browser, Sleipnir e Slim Browser.
Il "pluralismo" sembra rispettato, ma c'è chi è andato a guardare nel cofano dei browser, scoprendo che lì un piccolo dominio continua a essere esercitato da Microsoft, indirettamente. Sarebbero 5 su 12 i navigatori che usano il motore di rendering Trident, lo stesso di Internet Explorer (Avant, Maxthon, Slim Browser e Green Browser e Sleipnir). I restanti browser usano invece Gecko Webkit e Presto.
Critiche anche al modello di presentazione dei browser, che dovrebbe rispondere a criteri di casualità, ma che comunque divide i programmi in due blocchi. I primi, e più noti, sarebbero immediatamente visibili, mentre per vedere gli altri l'utente dovrebbe fare una operazione di scrolling con il mouse. Si dovrebbe poter credere che un utente medio sia in grado di fare girare la rotella del mouse di fronte a un menu che gli viene proposto, ma si sa anche che, spesso, sul web la visibilità e l'invisibilità sono una questione di pochi centimetri. A questo va aggiunto che secondo un recente sondaggio di Ipsos MORi, commissionato da Mozilla, c'è un 33% di italiani che confonde browser con motori di ricerca. Ma qui il discorso ci porterebbe troppo in là.
Il dato effettivo è che alcuni browser solitamente penalizzati dalla scarsa visibilità, oggi festeggiano un significativo aumento di download. Buona la performance di K-Meleon, che, pur trovandosi nel blocco dei browser potenzialemente più penalizzato, segnala una crescita del download del 30%, e anche i produttori di Flock, pur lamentandosi dell'assetto del Ballot Screen, non nascondono un miglioramento dei loro dati di download. Attendiamo le cifre fornite da Google Chrome, Safari e Firefox, i principali concorrenti di Internet Explorer, e magari di verificare queste tendenze nel tempo per capire se il sistema di presentazione dei browser e di "ballottaggio" funziona meglio del suo corrispettivo politico.
Fonte: pcw.it
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